Aerei a terra, turismo affossato? A quanto pare no: il mercato si è riorganizzato in poche settimane il commercio mondiale del jet fuel ha iniziato a ridisegnarsi. Ma la verità è che la crisi dello Stretto ha esposto l’immensa fragilità delle catene di approvvigionamento. E le conseguenze peseranno sul prezzo dei biglietti
Con la chiusura dello Stretto di Hormuz e l’interruzione di una delle principali rotte mondiali per i prodotti raffinati, a partire dallo scorso marzo numerosi osservatori hanno iniziato a mettere in guardia circa l’avvicinarsi di una grave crisi di reperibilità di carburante per aerei, il cosiddetto jet fuel, un composto chimico realizzato con una specifica miscela di idrocarburi. Secondo previsioni diffuse ad aprile dall’Agenzia Internazionale per l’energia, la crisi si sarebbe dovuta conclama

