Witkoff e Kushner mediano nell’interesse degli Usa e riempiono Mosca di toni cordiali. Arrivati a Kiev, dicono di portare da parte del tycoon «un pacchetto di pace». Ma nel pacchetto non c’è la pace, come si capisce dalle parole del presidente ucraino: «C’è da aspettarsi che i combattimenti proseguano». In una parte dei negoziati entrano tedeschi, francesi e britannici
Basta partire dal finale per capire di che storia si tratti. Il finale è in quelle parole pronunciate domenica dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo un primo giro di interlocuzioni con gli inviati trumpiani Jared Kushner e Steve Witkoff, e con loro due seduti a fianco, a Kiev: «Se la guerra continua – e ci aspettiamo che continuerà – dovremo contare in modo preponderante sul pacchetto di aiuti per l’inverno, sia per quel che riguarda la difesa aerea che il comparto energetico». Più che