Il Cremlino non intende perdere la sua influenza sull’ex repubblica sovietica. All’orizzonte il rischio destabilizzazione. Erevan per ora non demorde dall’avvicinamento all’Ue. Che però fatica a vedere il paese come parte della famiglia europea
Erevan – L’Armenia si prepara per un voto storico. Domani si terranno le elezioni parlamentari in questo piccolo paese del Caucaso meridionale, ex repubblica sovietica. Due milioni e mezzo di elettori saranno chiamati a scegliere se proseguire sulla strada dell’avvicinamento all’Occidente intrapresa dal primo ministro Nikol Pashinyan, o se dare fiducia all’opposizione contraria a rompere i rapporti con Mosca, partner economico da cui Erevan continua a essere molto dipendente e che possiede ancor

