Parla lo scrittore israeliano: «Il conflitto non ha ridotto la minaccia nucleare, non ha prodotto un regime change e non ha eliminato i missili. È successo tutto il contrario: è un fallimento strategico. Per quanto riguarda lo scenario ideale, spero in un cambiamento politico nel mio paese, se Netanyahu perderà le elezioni»
«È evidente – osserva lo scrittore israeliano Assaf Gavron – che esistano regimi ostili e minacce reali, ma l'impiego della forza militare non è quasi mai una soluzione efficace a lungo termine: credo che questa guerra lo abbia dimostrato». Classe 1968, fra le voci più originali della letteratura israeliana contemporanea – fra i suoi titoli citiamo almeno Idromania, La collina e Le diciotto frustate, pubblicati in Italia da Giuntina – Gavron riflette sulle possibilità di una pace stabile e durat

