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Dal “dossier Emirati” al diplomatico dell’Onu: il frullato Epstein Files

La ministra alla Giustizia Usa Pam Bondi sotto torchio al Congresso per come sono state trattate le vittime dello scandalo, molte delle quali presenti in aula, si rifiuta di scusarsi. Le mail con la capa dei diritti umani di Abu Dhabi: «Ti presento mia sorella». Shock francese per il coinvolgimento di Fabrice Aidan: «Siamo indignati»

Sale la pressione politica dei democratici americani per ritardi e omissis del governo di Donald Trump (citato un milione di volte nei File del finanziere pedofilo) mentre la commissione Giustizia del Congresso ha torchiato Pam Bondi, ministra della Giustizia degli Stati Uniti per la sua condotta opaca e reticente sugli Epstein files. Alcune vittime di Jeffrey Epstein erano presenti all'audizione della ministra della Giustizia alla commissione giustizia della Camera. Fra le presenti c’erano Ther

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