Dopo il post di trump, la narrazione è in crisi

Autoritario e senza freni, Netanyahu va alla deriva

Bibi sa che sul piano interno la sua narrazione vittoriosa è in crisi, il voto anticipato non è da escludere. Anche sul versante internazionale ci sono smottamenti, inclusa la sconfitta dell’alleato-simbolo Orbán. Pure l’apparente cambio di linea di Meloni non è passato inosservato

«Se non avessimo agito, se non avessimo preso in mano il nostro destino, i nomi di Isfahan, Natanz, Fordow e Bushehr sarebbero stati ricordati [in futuro] come Auschwitz, Majdanek e Sobibor», ha detto Benjamin Netanyahu la scorsa settimana in occasione del suo discorso per la Giornata della Memoria in Israele, citando i nomi dei principali siti nucleari iraniani. «In ogni generazione, [i nemici] insorgono contro di noi; in questa generazione, noi siamo insorti contro di loro». Un premier “tram

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