il reportage

La rinascita del Bangladesh: «Ci siamo ripresi i nostri diritti»

Le urne hanno sancito la rivincita di Tarique Rahman e la vittoria sugli islamisti dopo il rovesciamento del governo autoritario di Sheikh Hasina, la lady di ferro asiatica. Scongiurati i rischi di brogli e la corruzione, nel paese c’è un clima di festa,.ma c’è anche chi teme il ritorno dei vecchi oligarchi. Il nuovo premier: «Creerò 10 milioni posti di lavoro in cinque anni»

«Bismillah al-Rahman al-Rahim, nel nome di Dio, il clemente e misericordioso, che l’uomo migliore possa andare al potere». Accompagnata dalla figlia piccola tenuta per mano, una donna esce mormorando dalla cabina elettorale, un semplice telo nero tirato da spago e chiodi, nell’angolo di una stanza nella scuola Bagmoniran Abdur Rashid di Chittagong. La donna piega più volte due fogli di carta, prima di infilarli nell’urna di plastica. Su uno, la lista dei 300 candidati per il Jatiya Sangsad, il p

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