Sull’isola cresce in maniera esponenziale la pressione americana: Trump minaccia dazi ai paesi che vendono petrolio all’Avana. Mosca risponde con durezza: «Lo scenario venezuelano non si ripeterà». Intanto in quasi tutto il paese fa a meno della corrente, il turismo è quasi morto e anche le medicine sono una rarità. «Noi resisteremo, come sempre»
«È arrivata la corrente», dice un coltivatore di tabacco nella campagna di Viñales, nell’ovest di Cuba. Sono da poco passate le 11 del mattino e, mentre avvisa compagne e compagni di lavoro, mi dice che era da ventiquattro ore che la corrente non tornava e che solo chi aveva montato pannelli solari in casa aveva energia elettrica. Il tutto, però, dura poco meno di un’ora. Siamo in una delle mete turistiche più conosciute dell’isola. Qui, prima del Covid, erano centinaia le persone che, visitando


