Quattro morti in una sparatoria tra la guarda costiera e un’imbarcazione proveniente dalla Florida: a bordo c’erano esuli cubani residenti negli Stati Uniti. E anche fucili d’assalto, molotov, bombe a mano e tute mimetiche. Il presidente Diaz-Canel: «Ci difenderemo davanti a qualsiasi aggressione terroristica». L’ira del Cremlino
«Cuba non aggredisce e non minaccia nessuno, ma ribadisce oggi che si difenderà con determinazione e fermezza davanti a qualsiasi aggressione terroristica e mercenaria che pretenda di influenzare la sua sovranità e la sua stabilità nazionale». Così dice il presidente cubano Miguel Diaz-Canel Bermudez, dopo che giovedì quattro persone sono rimaste uccise in uno scontro in acque territoriali cubane tra la Guardia costiera e un’imbarcazione civile registrata e proveniente dalla Florida con dieci uo


