Ieri è atterrato alle 21.28 il primo volo charter con a bordo 127 italiani rimasti bloccati nei Paesi del Golfo dopo la risposta iraniana agli attacchi di Usa e Israele. Partito dall'Oman, il velivolo della compagnia Oman Air è decollato alle 14.15. I passeggeri sono arrivati al Terminal 3 dell'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Tra loro anche moglie e figli del ministro della Difesa Guido Crosetto. 

«Stiamo bene. La situazione a Dubai è sotto controllo ma non era proprio bellissima. Abbiamo visto in cielo tanti missili che, per fortuna e bravura, sono stati intercettati. Eravamo a Dubai Marina, a due chilometri da dove c'è stata la prima esplosione: abbiamo visto fumo nero.
Siamo stati trattati benissimo in hotel: sabato notte, con l'allerta più forte, ci hanno portato sottoterra dove ci sono i refettori del personale ed abbiamo dormito lì. Al mattino di domenica il tour operatore e la Farnesina, bravissimi, ci hanno fatto subito prendere un pullman per l'Oman. Stamattina nessuno ci dava notizie: poi alle 14 ci hanno detto che il volo sarebbe decollato alle 15 ed abbiamo raggiunto velocemente l'aeroporto.
Le bambine hanno avuto paura: la più piccola ha percepito ma per quella adolescente è stato più impegnativo. Ora rientriamo subito a casa».
Stringendo accanto a sè le figlie, con occhi gonfi di lacrime, lo racconta una donna veneziana che era in vacanza a Dubai e che è rientrata con la famiglia a Fiumicino dall'Oman con il volo charter che ha riportato in Italia 127 connazionali.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato anche che sono in partenza da Abu Dhabi i circa 200 studenti che partecipavano a un corso a Dubai; verranno trasferiti in aereo a Linate; sul volo viaggiano anche alcuni cittadini italiani in particolare condizioni di salute. Altri bus sono disponibili per il trasferimento dagli Emirati verso l'Oman, e altri voli charter messi a disposizione dalla compagnia Oman Air vengono organizzati in queste ore per i passeggeri diretti in Italia. A Mascate intanto dalle 4,30 del mattino è già operativo il primo gruppo di funzionari di rinforzo alle sedi diplomatiche.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha chiesto alla Farnesina di creare una unità di supporto di diplomatici, carabinieri, finanzieri. Così in una nota della Farnesina.

© Riproduzione riservata