«Per noi è fondamentale avere un futuro libero ed europeo, ma il governo sta impostando una lotta culturale e sociologica invece che politica: è inutile e pericolosa» racconta Vladislav Vodko, docente di storia all’Università pedagogica nazionale dell’Ucraina meridionale
In piazza Birzhova, a Odessa, la statua di Aleksandr Pushkin è nascosta alla vista da una struttura di legno ricoperta da un telone blu. A meno di una manciata di metri, un cannone inglese del diciannovesimo secolo si gode le attenzioni dei turisti, circondato da fiori gialli e rossi. Entrambi i monumenti sono figli dell’Impero russo, ma il loro destino è diverso. Il cannone è un trofeo della guerra di Crimea ed è preservato perché rappresenta la resistenza della città all’assedio anglo-francese