l’italia è disposta a tutto

Dimenticare i torturatori. Torna l’asse Roma - Tripoli per fermare i migranti

Inaugurata una nuova sala di intelligence in Libia con Turchia e Qatar per fermare i flussi. La cooperazione siglata mentre all’Aia emergono i crimini commessi da milizie e apparati

Torture, gambizzazioni, violenze sessuali e uccisioni a sangue freddo. Questa è la Libia per i migranti fermati dalle milizie, intercettati dalle autorità e poi rinchiusi nei centri di detenzione. Il sistema era già noto da tempo dopo denunce di Ong e grazie al lavoro di inchieste giornalistiche di vario tipo. Ma da settimane questi apparati repressivi e criminali sono sotto la lente della Corte penale internazionale. Impossibile non dare credito ai giudici dell’Aia che hanno raccolto centinaia

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