Korobov era un ufficiale della 15ª brigata fucilieri motorizzata. Oggi è in Kazakistan, dove però rischia l’espulsione. «Io ho rispetto per gli ucraini, non dovrebbero essere nostri nemici. Ma alla Russia serve la guerra, non la vittoria»
Evgeny Korobov parla lentamente come chi non ha fretta di raccontare la propria storia. «Servirebbero ore, se non giorni», spiega in un colloquio esclusivo dal Kazakistan, dove vive e da dove potrebbe essere espulso da un giorno all’altro. Ha trent’anni, è originario di Krasnoyarsk, in Siberia. È stato ufficiale dell’esercito russo per nove anni, combattendo in Siria e in Ucraina, in quella che dal 24 febbraio 2022 viene definita come una “operazione militare speciale” e durante la quale hanno p


