Intervista al coordinatore dell’opposizione russa

Dmitrij Gudkov: «Solo una crisi interna farà cadere Putin. Ma l’Occidente ancora non ha una strategia»

Parla il coordinatore dell’opposizione russa in esilio ed ex deputato: «Sarà una persona proveniente dal sistema che, spero, tradirà il sistema stesso. Un po’ come successo con Gorbaciov. In quel momento sarà decisivo il ruolo dei cittadini attivi: alcuni milioni di persone disposti a scendere in piazza. L’Ucraina? Lo zar non ha intenzione di fermarsi, per lui la guerra è soprattutto un modo per governare il paese»

Dmitrij Gudkov è una delle voci più attive dell’opposizione russa in esilio. Ex deputato della Duma di Stato, in prima fila nelle proteste di Piazza Bolotnaja a Mosca (2011-2013), è stato condannato in contumacia a otto anni di carcere per presunta diffusione di fake news sull’esercito russo. È membro del Comitato russo anti-guerra e oggi è tra i componenti della nuova Piattaforma di dialogo con le forze democratiche russe creata a Strasburgo presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europ

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