Deterrenza nucleare a rischio, alleanze storiche tradite, dazi contro la Corea del sud, l’aiuto di Pyongyang a Mosca: il rinnovato flirt del tycoon con il dittatore nordcoreane scopre il fronte orientale e non ha nessuna prospettiva credibile di disarmo. In ogni caso, l’incursione del presidente minare la credibilità delle garanzie di sicurezza statunitensi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso ancora una volta il proprio interesse a incontrare il dittatore nordcoreano Kim Jong-un. Ma la sorella di Kim, che è una delle sue più strette consigliere, ha già smorzato l’entusiasmo per l’idea. Che si tratti di un segno di disinteresse o di una tattica di negoziazione, sorgono immediatamente due domande: dove pensa Trump che possano portare eventuali colloqui con Kim? E come intende raggiungere i suoi obiettivi? L’obiettivo dei colloqui