L’analisi

L’ebraismo oltre Israele (e il sionismo), la resistenza che nasce dalla diaspora

Le organizzazioni ebraiche hanno costruito, nel corso del tempo, alcuni degli spazi più visibili della solidarietà con la Palestina. Rimane tuttavia una questione irrisolta. Se è vero che creare contro-cartografie, e rivendicare un’identità quando viene negata, è necessario, occorre anche chiedersi fino a che punto l’identità possa restare il principale terreno dell’organizzazione politica

Per leggere la storia ebraica sarebbe utile, per dirla con Édouard Glissant, un «pensiero tremante», capace di preservarci «dai pensieri di sistema e dai sistemi di pensiero» e, dunque, dalla tentazione di rappresentare gli ebrei come un soggetto omogeneo e naturalmente destinato a convergere nell’ideologia sionista. Per storia ebraica intendo un modo attraverso il quale osservare il mondo, più che una storia a sé. Un prisma entro cui leggere le diaspore, le migrazioni, l’esilio, lo sradicamento