A crollare, sotto i lanci dei caccia dell’Usaf o dell’Idf, così come dei razzi e dei droni iraniani, non sono, solo, le infrastrutture militari dei Pasdaran, le basi americane, i traffici marittimi nel Golfo, i villaggi del sud del Libano e della Galilea
Una cosa è certa: comunque vada, dopo lo scontro tra Usa, Israele e Iran, nulla sarà come prima in Medio Oriente. Ci sono conflitti che spostano poco in termini di equilibri, guerre d’attrito che cristallizzano fronti e relazioni. Persino l’ostilità permanente può essere stabilizzante. Non è il caso della guerra iniziata il 28 febbraio, preceduta lo scorso anno da quella dei “Dodici giorni” che aveva come bersaglio il nucleare iraniano. Epic Fury, Ruggito del Leone, Vera Promessa – quest’ultimo