Università chiusa e leader dell’opposizione destituiti per vie giudiziarie, il presidente Erdogan prepara il terreno per le prossime elezioni presidenziali. Ma intanto i paesi europei sono sempre più collegati alle industrie belliche turche
In Turchia, il governo sta diventando sempre più autoritario. Nel mirino del presidente Recep Tayyip Erdoğan sono finiti il partito di opposizione Chp e l’università Bilgi, con sede a Istanbul. L’obiettivo ultimo, ancora una volta, è indebolire l’opposizione e limitare gli spazi di libera espressione del paese, anche in vista delle prossime elezioni presidenziali che dovrebbero tenersi nel 2028. La condotta di Erdoğan, però, non ha generato alcuna reazione a livello europeo. Per l’Ue, i rapporti

