La vedova dell’ultimo scià non condanna l’attacco a Teheran ma avverte gli Usa, Israele e il figlio, aspirante leader, Reza Pahlavi jr: «Non basta la caduta di un uomo, Khamenei, a fare crollare il sistema. Ora siamo in una fase decisiva, ma la svolta può arrivare solo dall’interno. La meta deve essere un paese governato dallo Stato di diritto»
Farah Pahlavi, nota alle cronache mondane d’epoca come Farah Diba, moglie dell’ultimo e madre dell’aspirante nuovo scià, ha avuto tre vite. Nella prima era una giovane donna iraniana, come molte altre, che studiava a Parigi. Nella seconda, durata vent’anni, è stata regina e imperatrice d’Iran, dopo essere stata “notata” dall’ultimo scià, Mohammad Reza Pahlavi, quando cercava una nuova moglie in grado di dargli un erede maschio. Nella terza vita, quella più lunga, ha passato quasi mezzo secolo da


