La road map prevede “zone umanitarie” sorvegliate, aiuti col contagocce e la cacciata dell’agenzia per i profughi. Da Cipro il Board of Peace vuole ridisegnare il futuro della Striscia. Ma non risolve lo stallo tra Hamas e Israele
Lontano dalle vicende dello Stretto di Hormuz, nella città cipriota di Ayia Napa i vertici del Board of Peace (Bop) si sono riuniti in settimana a porte chiuse per discutere il futuro della Striscia di Gaza. Lo scenario, però, resta fragile. Nelle ultime settimane nuovi venti di guerra si stanno facendo strada a Tel Aviv, mentre l’organismo voluto da Donald Trump incontra, come prevedibile, difficoltà crescenti: fondi promessi ma in gran parte non ancora arrivati, dimissioni tra i funzionari e u

