Israele è pronto a riaprire parzialmente oggi il valico di Rafah tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, dopo mesi di trattative e sollecitazioni da parte delle organizzazioni umanitarie. Il valico è chiuso da maggio del 2024 dopo che l’Idf ha lanciato un’operazione militare con la quale ha reso Rafah un cumulo di macerie.

Da parte egiziana è stato annunciato che il valico è stato riaperto nella mattinata del 1 febbraio «a titolo sperimentale» per testare i meccanismi concordati per il transito di persone e merci, senza ancora consentire ai palestinesi di varcarlo. Lo hanno riferito a Efe fonti di sicurezza egiziane. «Domenica mattina presto, il valico di Rafah è stato aperto in entrambe le direzioni a titolo sperimentale, sotto la supervisione di rappresentanti dell'Egitto e dell'Unione Europea (UE), e con la partecipazione di un rappresentante dell'Amministrazione di Coordinamento e Collegamento dell'Esercito israeliano», ha dichiarato una fonte egiziana.

Il valico di Rafah – che confina con l’Egitto – è un passaggio fondamentale sia per le evacuazioni dei civili sia per l’ingresso nella Striscia dei camion carichi di aiuti umanitari. «Il valico di Rafah aprirà in entrambe le direzioni, con un movimento limitato di persone», aveva fatto sapere il Cogat, l’organismo del Ministero della Difesa israeliano che sovrintende agli affari civili nei Territori Palestinesi Occupati, lo scorso venerdì.

L'ingresso e l'uscita «saranno consentiti in coordinamento con l'Egitto, previa autorizzazione di sicurezza delle persone da parte di Israele e sotto la supervisione della missione dell'Unione Europea», si legge nella nota.

Tuttavia, i dettagli chiave rimangono poco chiari, tra cui quante persone potranno attraversare e se coloro che cercano di tornare a Gaza potranno entrare.

Secondo quanto riporta Afp, la giornata di domenica 1 febbraio sarà dedicata in gran parte ai preparativi e agli accordi logistici. Il valico potrebbe già riaprire oggi in via sperimentale per evacuare i feriti. Decine di ambulanze sono pronte per entrare a Gaza. Attualmente ad aver ricevuto l’autorizzazione per uscire sono 150 gazawi. I camion carichi di aiuti umanitari ancora non possono entrare, e circa mille tir saranno dirottati verso il valico di Kerem Shalom prima di fare ingresso nella Striscia.

Negli ultimi giorni l’esercito israeliano ha intensificato i bombardamenti uccidendo almeno 32 persone.

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