Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver colpito le basi nel sud del Paese. Le parole del segretario di Stato: «Accordo ancora possibile»
Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver colpito basi missilistiche nel sud dell'Iran.
La comunicazione è giunta ieri sera, nella notte italiana.
Secondo il Comando centrale dell'esercito americano, sono stati effettuati raid di natura "difensiva". Stando a questa versione, sarebbero stati presi di mira siti di lancio di missili e imbarcazioni iraniane che stavano tentando di posare mine. Lo U.S. Central Command ha poi espresso la volontà di mostrare moderazione nel quadro della tregua annunciata quasi sette settimane fa.
«Un accordo con l'Iran è ancora possibile, nonostante gli ultimi attacchi statunitensi contro siti missilistici nel sud del Paese», ha detto intanto il segretario di Stato americano. «Oggi si sono tenute alcune discussioni in Qatar, quindi vedremo se riusciremo a compiere progressi. Penso che le discussioni ruotino molto attorno alla formulazione precisa del testo iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni», ha dichiarato Rubio a Jaipur, durante una visita ufficiale in India. «Il presidente ha espresso la sua volontà di raggiungere un accordo. O concluderà un accordo, o non ci sarà alcun accordo», ha concluso.
PUNTI CHIAVE
15:22
Teheran: "Gli Usa hanno violato il cessate il fuoco nelle ultime 48 ore"
14:39
Agenzia Uk: esplosione vicino a una petroliera al largo dell'Oman
14:30
Iran: Usa hanno violato cessate il fuoco. Pronti a rispondere
Teheran: "Gli Usa hanno violato il cessate il fuoco nelle ultime 48 ore"
Secondo il ministero degli Esteri dell'Iran, l'esercito statunitense sarebbe "terrorista", in quanto avrebbe "commesso una palese violazione del cessate il fuoco nella provincia di Hormozgan nelle ultime 48 ore". Lo scrive su X, aggiungendo: "Senza dubbio la Repubblica Islamica dell'Iran non lascerà impunito alcun atto di aggressione e non esiterà minimamente a difendere la nostra sovranità".
Agenzia Uk: esplosione vicino a una petroliera al largo dell'Oman
Una petroliera ha segnalato un'esplosione esterna al largo di Muscat, presso le coste dell'Oman. Lo riferisce la United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto): l'incidente sarebbe avvenuto a 111 kilometri da Muscat e l'esplosione è stata segnalata sul lato sinistro di poppa della nave. L'equipaggio e il veicolo sono al sicuro, ha dichiarato l'Ukmto, sebbene il comandante abbia segnalato una perdita di carburante in mare.
Media Iran: gli asset congelati sono l'ultimo punto critico dei negoziati
Secondo l'agenzia di stampa statale iraniana Fars, i 24 miliardi di dollari di fondi iraniani bloccati da Washington sono l'ultimo punto da risolvere nei negoziati tra Iran e Stati Uniti, attraverso la mediazione del Qatar.
Iran: Usa hanno violato cessate il fuoco. Pronti a rispondere
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di avere violato il cessate il fuoco con gli attacchi a siti missilistici e imbarcazioni nel sud del Paese e minacciato una risposta dura.
Ghalibaf, "la visita in Qatar ha portato progressi"
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che la sua visita in Qatar è stata "nel complesso positiva", aggiungendo che ha portato a progressi nei colloqui tra l'Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta Tasnim.
Secondo Ghalibaf, la visita aveva lo scopo di raggiungere un accordo su come attuare le richieste dell'Iran riguardo ai fondi congelati. Sempre Tasnim riporta che un possibile memorandum d'intesa tra Iran e Usa richiederebbe lo sblocco di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati durante i negoziati.
Idf emette nuovo ordine evacuazione alla popolazione libanese
L'Idf ha diffuso un nuovo ordine di evacuazione urgente ai residenti del Libano, in particolare a quelli della regione di Nabatieh nel sud del Paese. ''Le ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah stanno costringendo l'Idf a intervenire contro Hezbollah. Per la vostra sicurezza, vi esortiamo a spostarvi immediatamente a nord del fiume Zahrani'', si legge nella nota del portavoce dell'Idf in arabo.
Hezbollah, scontri a fuoco con soldati israeliani a nord del Litani
Hezbollah ha riferito di scontri a fuoco ravvicinati con soldati israeliani che stavano "avanzando verso Zaoutar el-Sharqiyé", una città nel distretto di Nabatiyé, situata a nord del fiume Litani e al di fuori della "zona cuscinetto" stabilita di fatto da Israele nel Libano meridionale.
In una dichiarazione, ripresa da L'Orient Le Jour, Hezbollah ha affermato di aver utilizzato missili, proiettili di artiglieria e droni kamikaze e ha specificato che questi scontri sono avvenuti dopo che il villaggio è stato bombardato da "intensi raid aerei e fuoco di artiglieria" da parte degli israeliani.
Gaza, 5 morti in un attacco israeliano contro un campo profughi
Cinque persone sono rimaste uccise in un attacco di droni israeliani contro il campo profughi di al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale. Così Al Jazeera.
Attacco di Israele in Libano: media, "12 morti"
Secondo quanto riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, i soccorritori libanesi hanno recuperato 12 corpi in seguito ad attacchi israeliani sulla città di Mashghara, nel sud del Paese. Così Al-Jazeera. "Diverse persone sono rimaste ferite, secondo le autorità sanitarie".
Pasdaran, "abbattuti un drone e un caccia Usa in entrata nello spazio aereo"
I Guardiani della Rivoluzione affermano di aver abbattuto un drone statunitense che stava entrando nello spazio aereo iraniano.
Khamenei, "il Medio Oriente non farà più da scudo alle basi Usa"
"L'ago della lancetta del tempo non torna indietro e le nazioni e i territori della regione non saranno più uno scudo per le basi americane. L'America non avrà più un punto sicuro per le sue malefatte e per l'installazione di basi militari nella regione". Lo afferma la Guida Suprema Mojtaba Khamenei nel suo messaggio per l'Hajj, riportato dall'agenzia iraniana Tasnim.
Teheran: "Nuovi attacchi avranno risposta durissima"
Abolfazl Shekarchi, portavoce di alto livello delle Forze Armate iraniane, ha dichiarato che qualsiasi nuova aggressione contro l'Iran riceverà una risposta "molto più severa" che si estenderà oltre i confini della regione. Lo scrive Al-Jazeera. "Se verremo attaccati, i nostri attacchi saranno più duri, più intensi e più potenti. La nostra risposta andrà oltre la regione - la dichiarazione del militare, così come riportata su X - L'obiettivo è già stato individuato ed è pronto. La risposta a qualsiasi nuova aggressione sarà diversa.
Se impediranno le nostre esportazioni, l'Iran impedirà al petrolio di lasciare la regione".
Trump: "Distruggeremo l'Uranio in loco"
L'uranio arricchito, che Donald Trump definisce "polvere nucleare" sara' consegnato "immediatamente" dall'Iran agli Stati Uniti "per essere riportato in patria e distrutto". Lo ha assicurato il Presidente Usa in un post su Truth in cui lascia spazio a una soluzione alternativa "preferibile, in collaborazione e coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran": distruggerlo in loco "o in un altro luogo accettabile, con la Commissione per l'Energia Atomica, o suo equivalente, presente come testimone di questo processo e di questo evento".
Il riferimento di Trump non e' ne' all'Aiea, l'agenzia Onu per l'Energia atomica, ne' all'Agenzia internazionale per l'energia, ma alla Commissione per l'energia atomica degli Stati Uniti, un'agenzia governativa fondata per sostenere e controllare lo sviluppo della tecnologia atomica in tempo di pace.
Rubio: "Riapriremo Hormuz in un modo o nell'altro"
Lo stretto di Hormuz "sara' aperto in un modo o nell'altro". Lo ha ribadito il segretario di Stato Usa Marco Rubio rispondendo ai cronisti a margine della sua visita ufficiale in India. "Lo stretto deve essere aperto quindi lo sara'" perche', "quello che sta succedendo li' e' illegittimo ed e' insostenibile per il mondo, inaccettabile" ha insistito il capo della diplomazia statunitense.
Wall Street, i future in rialzo
Future in rialzo a Wall Street, con gli investitori ancora ottimisti sulla fine della guerra in Medio Oriente nonostante la firma di un eventuale accordo tra Usa e Iran non sembra imminente. I future del Dow Jones salgono dello 0,62%, quelli dell'S&P 500 dello o,66% e quelli del Nasdaq dello 0,86%.
Trump e i paragoni con Obama
Donald Trump paragona la sua politica sull'Iran con quella di Barak Obama. In un'immagine postata sul suo social Truth contrappone i soldi concessi dall'ex presidente a Teheran alla sua politica di forza fatta di missili. Il commander-in-chief è stato criticato per l'accordo con l'Iran che molti valutano peggiore di quello del suo predecessore.
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