La pausa negli attacchi Usa all’Iran sarebbe legata anche alla «situazione seria» sul fronte delle scorte. Kiev ha sviluppato una difesa aerea multilivello per ottimizzare più possibile l'uso di missili intercettori
Più di 50mila soldati Usa schierati nell’area, decine di sortite aeree e lanci di missili per quasi mille obiettivi colpiti in Iran in 13 notti. Eppure per i comandanti delle operazioni militari Usa i conti non tornano. Perché l’Iran continua a conservare le sue capacità d’attacco, e intercettori Patriot – tra Medio Oriente e guerra in Ucraina – ce ne sono sempre meno. Tanto da portare gli Stati Uniti a un dilemma strategico. Continuare ad attaccare e innescare la rappresaglia iraniana, o limita