Non si ferma l’offensiva di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, a cui il regime degli ayatollah sta rispondendo con attacchi a obiettivi Usa nei paesi confinanti. Nella notte le forze statunitensi hanno attaccato l’isola iraniana di Kharg, snodo cruciale per l’export di greggio, ma il presidente Usa Donald Trump ha annunciato di non aver colpito le infrastrutture petrolifere. Intanto, secondo quanto riferito da Axios, Israele sta pianificando di espandere significativamente la sua operazione di terra in Libano.

PUNTI CHIAVE

19:42

Ambasciata Usa a Baghdad chiede agli americani di lasciare l'Iraq

18:39

Libano: raid Israele, bilancio sale a 826 morti e 2000 feriti

18:35

Iran: media Teheran, colpita fabbrica a Isfahan, almeno 15 morti

19:42

Ambasciata Usa a Baghdad chiede agli americani di lasciare l'Iraq

I cittadini statunitensi lascino immediatamente l'Iraq, ha sottolineato l'ambasciata americana a Baghdad in un aggiornamento dell'allerta sicurezza diffuso oggi, a seguito dell'attacco missilistico notturno contro l'edificio dell'ambasciata. Lo riferiscono i media internazionali.
"Gli americani corrono il rischio di essere rapiti e alcuni cittadini statunitensi sono stati presi di mira direttamente. Le milizie terroristiche allineate con l'Iran potrebbero ostacolare la capacità delle autorità irachene di rispondere efficacemente in caso di emergenza", ha affermato l'ambasciata. "I cittadini statunitensi dovrebbero lasciare immediatamente l'Iraq. I
cittadini statunitensi che scelgono di rimanere in Iraq sono invitati a riconsiderare la propria decisione, data la grave minaccia rappresentata dalle milizie terroristiche allineate con l'Iran", sottolinea

19:25

Teheran ai vicini, "espellere le forze americane dal Medio Oriente'"

Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha rivolto un appello ai paesi vicini ad "espellere" le forze americane in Medio Oriente. "L'ombrello di sicurezza statunitense si è dimostrato pieno di falle e, anziché scoraggiare i problemi, li ha incoraggiati", scrive Abbas Araghchi in un post su X. "L'Iran chiede ai paesi fratelli di espellere gli aggressori stranieri, soprattutto perché la loro unica preoccupazione è Israele", aggiunge. 

19:00

Erdogan: "Cerchiamo via di fuga a quest'inferno"

"Cerchiamo una via d'uscita al conflitto". Questa la linea del presidente turco Recep Tayyip Erdogan ribadita questa sera in occasione della giornata mondiale dei lavoratori del settore medico, un'occasione in cui ha ricordato "i 1,700 operatori sanitari uccisi a Gaza". Il leader turco ha accusato apertamente Israele di "colpire scuole e ospedali sia in Iran che in Libano" e assicurato che "la Turchia e' in testa a coloro che cercano una via d'uscita a questo inferno e difendono il rispetto dei diritti umani".

18:39

Libano: raid Israele, bilancio sale a 826 morti e 2000 feriti

Il bilancio delle vittime dei bombardamenti israeliani contro il Libano è salito a 826, e il numero dei feriti ha superato quota 2.000, dopo che oltre 50 persone hanno perso la vita nelle ultime 24 ore. Dall'inizio dell'offensiva aerea, il 2 marzo, 826 persone sono morte in diverse parti del Paese e altre 2.009 sono rimaste ferite, 76 delle quali solo dal pomeriggio di venerdì, secondo quanto riportato sabato dal Centro Operativo di Emergenza del Ministero della Salute Pubblica.

18:35

Iran: media Teheran, colpita fabbrica a Isfahan, almeno 15 morti

Un attacco missilistico statunitense-israeliano contro una zona industriale di Isfahan ha causato almeno 15 morti. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars. "L'attacco ha preso di mira una fabbrica che produce apparecchiature per il riscaldamento e il raffreddamento" ed era in funzione al momento dell'impatto, ha riferito Fars.

18:20

Media, Trump respinge offerte mediazione, no anche da Iran

Donald Trump ha respinto gli sforzi degli alleati mediorientali, tra cui l'Oman, per avviare negoziati volti a porre fine alla guerra con l'Iran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Reuters, citando tre fonti a conoscenza dei dettagli. Secondo due fonti iraniane di alto livello, anche Teheran ha rifiutato qualsiasi possibilità di cessate il fuoco finché non cesseranno gli attacchi da parte di Stati Uniti e Israele. Una fonte iraniana di alto livello ha aggiunto che le Guardie Rivoluzionarie credono che "se perdono il controllo dello Stretto di Hormuz, perderanno la guerra"

18:20

Idf, "Uccisi due ufficiali dell'intelligence in raid su Teheran" 

Due ufficiali di alto rango dei servizi segreti iraniani sono stati uccisi in un raid aereo israeliano su Teheran. Lo hanno annunciato le Idf, precisando che l'attacco, avvenuto ieri, ha preso di mira una struttura della direzione intelligence di Khatam-al Anbiya. Secondo le forze israeliane, nell'attacco sono morti Abdollah Jalali-Nasab e Amir Shariat, due funzionari di alto livello recentemente nominati a capo ad interim dell'unità dopo la morte di Salah Asadi, ucciso nella prima ondata di raid lo scorso 28 febbraio.

17:24

Araghchi: colpiremo aziende Usa in Medio Oriente

L'Iran prenderà di mira le strutture di aziende americane in Medio Oriente se le infrastrutture energetiche iraniane venissero colpite. È l'avvertimento lanciato dal ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi. "L'Iran risponderà a qualsiasi attacco contro le sue strutture energetiche - ha messo in guardia dopo gli attacchi americani a siti militari sull'isola di Kharg - Se le installazioni iraniane venissero prese di mira, le nostre forze colpiranno le installazioni delle aziende americane nella regione o delle aziende in cui gli Stati Uniti detengono quote".

16:45

Media, colloqui Israele-Libano nei prossimi giorni

 

Rappresentanti israeliani e libanesi si incontreranno nei prossimi giorni mentre continuano gli attacchi di Hezbollah ed i raid delle Idf sul Paese dei Cedri. Lo hanno rivelato due fonti informate sulla questione a Haaretz. Una fonte ha precisato che Israele sarà rappresentato dall'ex ministro per gli Affari Strategici, Ron Dermer, a cui il primo ministro
Benjamin Netanyahu, ha assegnato il dossier Libano. Sempre secondo la fonte, anche gli Usa saranno coinvolti nell'iniziativa e sarà Jared Kushner, il genero di Donald Trump, a guidare gli sforzi di Washington. I colloqui potrebbero tenersi a Cipro o a Parigi, con la prima opzione più probabile al momento. "Se ci saranno sviluppi specifici, faremo un annuncio pubblico e trasparente. Al momento non c'è nulla da commentare", ha dichiarato la presidenza cipriota, rispondendo a una domanda di Haaretz

16:30

Iran: Aragchi, Hormuz è chiuso solo ai nemici e loro alleati 

Lo stretto di Hormuz è chiuso "solo per i nemici dell'Iran. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Aragchi, aggiungendo che le forze iraniane "risponderanno a qualsiasi attacco contro le infrastrutture energetiche iraniane e prenderanno di mira gli impianti delle compagnie americane nella regione se le nostre infrastrutture verranno attaccate".
"Hormuz è aperto, ma chiuso alle petroliere dei nostri nemici e dei loro alleati" ha detto il capo della diplomazia iraniana, secondo quanto riporta Ynet "L'attacco all'isola di Kharag è stato condotto dal territorio dei nostri vicini. Gli americani lanciano missili Himars dai Paesi limitrofi. Risponderemo a questi attacchi e faremo attenzione a non colpire aree popolate.
Gli attacchi americani di ieri provenivano da Ras al-Khaimah e da una localita' vicino a Dubai".

14:15

Media, esplosioni a Gerusalemme

Diverse esplosioni sono state udite a Gerusalemme, dove sono state attivate le sirene dopo che l’esercito israeliano ha annunciato di aver rilevato il lancio di missili dall’Iran, hanno riferito giornalisti dell’AFP. L’esercito «ha identificato missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio dello Stato di Israele», ha indicato un comunicato militare, precisando che i sistemi di difesa antiaerea sono entrati in azione per intercettarli.

13:50

Iran: Pahlavi, ho già pronto un organismo di transizione

Il figlio in esilio dell'ultimo scià iraniano, deposto dalla rivoluzione del 1979, si è detto pronto a guidare una transizione "non appena la Repubblica Islamica cadrà".
In un messaggio sui suoi canali social, Reza Pahlavi, residente negli Stati Uniti, ha affermato di aver già iniziato a selezionare, sia in Iran che all'estero, persone che farebbero parte di quello che ha definito un "Sistema di Transizione". Pahlavi è a capo di uno dei diversi movimenti di opposizione con sede fuori dall'Iran, ma la sua notorietà è cresciuta dopo le proteste di gennaio contro il sistema clericale, durante le quali alcuni manifestanti hanno chiesto il ritorno della monarchia. Pahlavi ha spiegato che Saeed Ghasseminejad, consulente senior per l'Iran e l'economia finanziaria della Foundation for Defense of Democracies (FDD), un think tank statunitense fortemente critico nei confronti della Repubblica islamica, ha guidato il processo di selezione dei membri di un eventuale organismo di transizione. 

13:49

Raid dell'Idf nell'est dell'Iran causa 7 morti e 18 feriti

 Un raid di Israele contro una palazzina abitata da una famiglia siriana a Tamnin al-Tahta, nella valle della Bekaa, nell'est del Libano ha provocato la morte di sette persone e il ferimento di altre 18, denuncia il ministero della salute a Beirut al decimo giorno dall'inizio della nuova guerra dell'Idf contro i rifugi di Hezbollah nel Paese dei cedri.

13:30

Libano, dal 2 marzo uccisi 26 paramedici

Gli attacchi israeliani hanno ucciso 26 paramedici in Libano dal 2 marzo. Lo dice il Ministero della Salute libanese. Altri 51 sono rimasti feriti nei raid israeliani dall'inizio del conflitto tra Israele e Hezbollah. La dichiarazione giunge dopo che le autorita' libanesi hanno affermato che un attacco israeliano notturno ha ucciso 12 tra medici, paramedici e infermieri che lavoravano in un centro sanitario nella citta' meridionale di Burj Qalawiya, a seguito di un altro attacco nella citta' di Sawaneh che ha causato la morte di due paramedici affiliati a Hezbollah e al suo alleato Amal. Beirut accusa inoltre Israele di aver ripetutamente "preso di mira gli equipaggi delle ambulanze mentre svolgevano operazioni di soccorso", dopo che l'esercito israeliano sabato aveva accusato Hezbollah di utilizzare le ambulanze a fini militari.

12:55

Media Iran: terminal petrolifero di Kharg è pienamente operativo

Funzionari iraniani hanno riferito alle agenzie di stampa di Teheran che le esportazioni di petrolio dall'isola di Kharg continuano normalmente, nonostante gli attacchi americani della notte scorsa. Lo riporta il Guardian. Le fonti hanno dichiarato all'agenzia semi-ufficiale Tasnim che il terminal petrolifero è "pienamente operativo" e le attività "proseguono senza interruzioni", aggiungendo che non si registrano vittime. L'agenzia Mehr ha affermato che "la situazione sull'isola è tornata rapidamente alla normalità e le condizioni sono sotto controllo". L'isola di Kharg gestisce circa il 90% delle esportazioni petrolifere dell'Iran

12:40

Iran: due petroliere indiane hanno passato lo stretto di Hormuz

Due navi battenti bandiera indiana che trasportano gas di petrolio liquefatto hanno attraversato lo Stretto di Hormuz e sono ora dirette verso porti della costa occidentale dell'India. Lo ha annunciato il ministero indiano dei Trasporti marittimi. "Hanno attraversato lo Stretto di Hormuz questa mattina presto in sicurezza e sono in rotta verso l'India', ha dichiarato Rajesh Kumar Sinha, segretario speciale del ministero dei Porti, dei Trasporti marittimi e delle Vie navigabili, durante una conferenza stampa a New Delhi.

12:08

Katz, la guerra sta entrando in una fase decisiva

"Escalation" della guerra contro l'Iran, che sta entrando "in una fase decisiva e continuerà fintanto che sarà necessario". Lo dice il ministro della Difesa israeliano
Israel Katz, secondo cui "solo il popolo iraniano può mettere fine a questo, attraverso una lotta determinata, fino alla caduta del regime terroristico e alla salvezza dell'Iran". Il ministro ha parlato durante una valutazione della situazione fatta questa mattina con il capo di Stato Maggiore delle Forze di difesa israeliane, il generale Eyal Zamir, e gli alti vertici militari.z

11:46

Libano: Idf, colpiti oltre 110 siti Hezbollah

Le forze armate israeliane hanno riferito di aver preso di mira "oltre 110 siti di Hezbollah" dall'inizio dell'operazione contro il gruppo militante sciita filo-iraniano. Sono state colpite infrastrutture a Beirut e nel Libano meridionale, ha sottolineato in un post il portavoce Avichay Adraee, precisando che nel mirino e' finito "il quartier generale di Hezbollah, per colpire le sue capacita' di comando e controllo, nonche' la sua situazione economica e i suoi armamenti". L'Idf ha accusato Hezbollah di "collocare sistematicamente le sue infrastrutture all'interno dei centri abitati e nelle aree civili in tutto il Libano"

11:40

Beirut sotto le macerie: nuovi raid israeliani colpiscono la capitale libanese

Fumo e palazzi distrutti nei quartieri di Dahiyeh e Nabaa-Burj Hammoud

 

11:20

Media: “Arrestati in Iran 54 sostenitori di Pahlavi, 11 neutralizzati”

La polizia iraniana ha arrestato 54 presunti sostenitori di Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià di Persia in esilio negli Stati Uniti, undici dei quali sarebbero stati "neutralizzati", termine per dire che sarebbero stati uccisi. Lo riferisce l'agenzia di stampa Fars, secondo cui gli arrestati - fermati tutti nelle ultime 72 ore - stavano pianificando disordini nel Paese. La stessa agenzia parla degli 11 "neutralizzati" come appartenenti alla "fazione monarchica". La polizia ha inoltre arrestato altre due persone accusate di spionaggio per conto di Israele e degli Stati Uniti e di aver fotografato "siti importanti"

11:15

Iran: Rezaei, "Stretto Hormuz non aprirà. Via Usa dal Golfo"

Toni duri di Teheran a Washington sulla sorte dello Stretto di Hormuz, dopo che il raid degli Stati Uniti sull'isola di Kharg. "Lo Stretto di Hormuz non si aprira' e nessuna nave americana ha il diritto di entrare nel Golfo. La sicurezza sara' garantita solo con il ritiro degli Stati Uniti dal Golfo", ha dichiarato Mohsen Rezaei, membro del Consiglio iraniano per la Sicurezza degli interessi del regime. "La guerra finira' quando riceveremo tutti i nostri risarcimenti dagli Stati Uniti e quando avremo una piena garanzia per il nostro futuro, che non potra' essere realizzata senza il ritiro degli Stati Uniti dal Golfo", ha sottolineato Rezaei

11:10

Forze armate iraniane, "i porti degli Emirati sono obiettivi legittimi"

L​​​​​e forze armate iraniane hanno fatto sapere di considerare "legittimo" attaccare porti degli Emirati Arabi Uniti, denunciando che "le aggressive forze armate statunitensi hanno preso di mira l'isola di Abu Musa e parte dell'isola di Kharg" da questo Paese del golfo. "Informiamo i leader emiratini che l'Iran considera suo diritto legittimo difendere la propria sovranità nazionale e il territorio colpendo l'origine dei missili nemici americani situati nei porti, sulle banchine e nei nascondigli dell'esercito statunitense" negli Emirati, ha dichiarato in un comunicato il Centro di Comando Interforze Khatam al-Anbiya. Lo stesso comando ha chiesto ai civili che abitano nelle aree dei porti emiratini a "evacuare" tali zone "per evitare di essere colpiti"

11:00

Macron a Israele: colloqui diretti con Libano, offro Parigi

"Il governo libanese ha manifestato la propria disponibilità ad avviare colloqui diretti con Israele" nei quali "tutte le componenti del Paese devono essere rappresentate", ha affermato Macron, convinto che Tel Aviv "debba cogliere questa opportunità". L'obiettivo è "raggiungere un cessate il fuoco, trovare una soluzione duratura e consentire alle autorità libanesi di adempiere ai loro impegni nei confronti della sovranità del Libano". "La Francia è pronta a facilitare questi colloqui ospitandoli a Parigi", ha aggiunto il capo dell'Eliseo

10:30

Media, riportati attacchi in Iran a Tabriz, Urmia e Teheran

 Attacchi ed esplosioni sono stati riportati in mattinata a Tabriz e Urmia, due città dell'Iran nordoccidentale: lo riferisce Iran International. In aggiunta, riporta il media israeliano Ynet citando media iraniani, anche a Teheran sono tornati a suonare gli allarmi antiaerei.
Iran International scrive che a Tabriz, dove l'Idf aveva lanciato un avviso di evacuazione, sono state colpite un'unità industriale e infrastrutture militari: la città ospita un complesso missilistico sotterraneo. A Urmia, inoltre, si sono sentite diverse "esplosioni".

09:48

Haaretz: «In corso una mediazione tra Egitto, Oman e Turchia»

Turchia, Oman ed Egitto sono impegnati in uno sforzo diplomatico per mettere fine alla guerra. Lo riferisce il quotidiano Haaretz, citando una fonte regionale secondo la quale sono in corso tentativi di mediazione con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e con il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano Ali Larijani.

09:07

Israele pianifica un’operazione di terra in Libano

Israele sta pianificando di espandere significativamente la sua operazione di terra in Libano, con l’obiettivo di conquistare l’intera area a sud del fiume Litani e smantellare le infrastrutture militari di Hezbollah. Lo rivela Axios citando funzionari israeliani e americani. Si tratterebbe della più grande invasione di terra da parte dell’Idf dal 2006 e potrebbe portare a una prolungata occupazione del sud del Libano.

08:13

Nessun danno a infrastrutture del petrolio sull’isola di Kharg

Nella notte gli Stati Uniti hanno pesantemente attaccato l’isola iraniana di Kharg, snodo cruciale per l’export di greggio. Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato «l’annientamento completo di ogni obiettivo militare sull’isola», sottolineando però che non sono state colpite le infrastrutture petrolifere. Il punto è stato confermato anche dall’agenzia iraniana Fars, che riferisce di almeno 15 esplosioni. «Ho scelto di non spazzare via le infrastrutture petrolifere sull’isola. Se l’Iran o altri dovessero interferire nel passaggio libero e sicuro delle navi attraverso lo stretto di Hormuz, riconsidererò quanto deciso», ha affermato il tycoon.

06:40

Un drone iraniano colpisce l’ambasciata americana in Iraq

L’ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un drone. L’attacco è avvenuto poco dopo che due miliziani sostenuti dall’Iran erano stati uccisi in un raid sulla capitale irachena. È la seconda volta che l’ambasciata statunitense a Baghdad subisce un attacco dall’inizio del conflitto.

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