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La guerra spinge il petrolio a 120 dollari. Panico sui mercati, Putin provoca

II greggio tocca i 120 dollari al barile, poi cala: così solo con l’invasione di Kiev. Il G7: «Pronti ad attivare le riserve strategiche». Putin offre forniture ai paesi Ue «per superare l’emergenza». Crollano le borse asiatiche, in Europa limitati i danni

Il panico si è scatenato quando, in poche ore, il valore del petrolio è salito da meno di 100 a quasi 120 dollari al barile. È rimasto altissimo per un po’, poi nel corso della giornata è calato insieme alle rassicurazioni arrivate dalla politica, ma resta comunque vicino alla soglia psicologica dei 100 dollari: l’ultima volta era successo nel 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina. In Asia la cavalcata del greggio è avvenuta a mercati aperti e infatti le perdite sono state importanti. Il Nik

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