La perplessità del presidente israeliano sull’inversione a U del presidente americano, passato dall’ultimatum di 48 ore per la riapertura di Hormuz all’annuncio di inizio settimana su presunte «conversazioni buone e costruttive» con Teheran
L’inversione a U sull’orlo del precipizio di Donald Trump – che è passato dall’ultimatum di 48 ore per la riapertura di Hormuz all’annuncio di inizio settimana su presunte «conversazioni buone e costruttive» con la controparte iraniana – è accolta con perplessità dai partner israeliani. Tutti i segnali fanno pensare Benjamin Netanyahu sia stato colto di sorpresa: dopo gli iniziali silenzi, ha dichiarato che «il nostro amico Trump scorge un’opportunità di capitalizzare le vittorie militari con un


