È passato quasi un mese dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Domani segue tutte le notizie con una diretta costantemente aggiornata.

Cosa c’è da sapere:

  • Il ministero della Difesa ucraino dice che la cittadina di Makariv, a nord di Kiev, è stata riconquistata ieri. Il Pentagono conferma che gli ucraini sono passati al contrattacco in alcune zone.
  • Putin ha annunciato che i “paesi ostili”, una categoria che comprende tutta l’Unione Europea, potranno acquistare il gas russo soltanto in rubli.
  • Secondo il procuratore generale dell’Ucraina dall’inizio della guerra, lo scorso 24 febbraio, sono stati uccisi oltre 121 bambini, mentre ne sono rimasti feriti 167.
  • Sono attese nuove sanzioni contro 300 membri dalla Duma imposte dagli Stati Uniti.
  • Nella serata del 22 marzo il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto un colloquio telefonico con Vladimir Putin dopo che in giornata ha sentito diversi leader europei tra cui il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier Mario Draghi.
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17.40 – La multinazionale svizzera Nestlé ha annunciato che ritirerà dalla Russia i suoi marchi più popolari, come la barretta di cioccolata KitKat. La multinazionale ha detto che continuerà a vendere in Russia soltanto i suoi prodotti essenziali: come il cibo per bambini e i nutrienti utilizzati in ambito ospedaliero.


17.25 – La decisione annunciata oggi da Putin che, a partire da una data ancora da decidere, l’acquisto di gas russo da parte di “paesi ostili” (come quelli che fanno parte dell’Unione Europea) potrà essere effettuato solo in rubli, viene giudicata dagli esperti come una mossa per rafforzare la moneta russa. Qui sotto un grafico dell’andamento del cambio con l’euro nelle ultime settimane. Il grafico mostra un picco culminato con l’annuncio delle sanzioni e poi una discesa, quando è diventato chiaro che le sanzioni europee non avrebbero colpito dirattamente le importazioni di idrocarburi russi (che valgono circa metà del bilancio statale russo).


16.45 – Zelensky ha avuto una telefonata con il primo ministro britannico Boris Johnson. Il presidente russo Putin, nel frattempo, ha avuto una nuova telefonata con il primo ministro israeliano Naftali Bennett.


16.00 – Secondo un briefing ufficiale della Nato, le truppe russe in Ucraina avrebbero perso tra i 7 e 15mila soldati. Altri 30-40mila potrebbero essere rimasti feriti. Questa settimane, su un giornale vicino al Cremlino, è stata pubblicata la cifra di quasi 10mila soldati uccisi, cancellata dopo pochi minuti. Ufficialmente, la Russia ha ammesso meno di 500 morti.


15.20 – L’account Twitter di Papa Francesco ha appena twittato in russo e ucraino un messaggio contro l’acquisto e la produzione di armi e in favore della pace.


15.18 – Secondo il Wall Street Jorunal, la borsa di Mosca potrebbe riaprire domani, dopo essere rimasta chiusa per oltre un mese.


14.22 – La decisione di obbligare l’Unione Europea a comprare il gas in rubli viene considerata una mossa per rafforzare la moneta russa. In questo modo, infatti, chi vorrà comprare il gas russo sarà costretto ad acquistare rubli, utilizzando euro, aumentando così la domanda di moneta russa e rafforzandone il valore.


13.50 – La Russia ha annunciato che d’ora in poi accetterà solo pagamenti in rubli per le consegne di gas nei paesi “ostili”, una lista che include tutta l’Unione Europea. 


13.45 – La Bielorussia ha ordinato la chiusura del consolato generale dell’Ucraina nella città di Brest, mentre ad alcuni diplomatici ucraini è stato chiesto di lasciare il paese. Ieri, alcuni diplomatici ucraini erano stati accusati di spionaggio. Negli ultimi giorni sono tornate a circolare voci insistenti di un possibile ingresso della Bielorussia nel conflitto.


13.04 – «L'Italia vuole l’Ucraina nell'Unione europea e la sosterrà, consapevole che questo processo è lungo. Ma una cosa è intraprenderlo senza aiuti, senza che un Paese che è uno dei membri fondatori dell'Unione europea ti aiuti, e un'altra cosa è essere lì e l'Italia può esercitare un effetto importante per l’adesione del Paese all'Unione europea», ha detto il premier Mario Draghi in una replica alla Camera in vista del prossimo Consiglio europeo.


12.54 – Le richieste di asilo nell’Unione europea a confronto con i rifugiati ucraini scappati dalla guerra iniziata lo scorso 24 febbraio.


12.40 – «Le dichiarazioni russe per cui l’Ucraina starebbe sviluppando questo tipo di armi o che sarebbero gli Usa a volerle utilizzare - e ambedue le cose non sono vere - hanno su di me l'effetto di una minaccia implicita», ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz riferendosi all’ultimo colloquio telefonico che ha avuto con Vladimir Putin. «Ossia che sia lo stesso Putin a pensare di poter fare ricorso a questo tipo di armi. Per questo per me era importante dirgli in modo molto chiaro e diretto: sarebbe inaccettabile e imperdonabile».


12.10 – L’intervento di papa Bergoglio all’udienza generale sulla guerra in Ucraina

«Con la guerra tutto si perde, tutto, non ‘è vittoria in una guerra, tutto è sconfitto.
Che il Signore invii il suo Spirito perché ci faccia capire che la guerra è una sconfitta dell’umanità».

«Le notizie delle persone sfollate, delle persone che fuggono, persone morte, persone ferite, tanti soldati caduti da una parta e dall'altra, sono notizie di morte. Chiediamo al Signore della vita che ci liberi da questa morte della guerra».


11.40 – «Mantenere la pressione sulla Russia attraverso un inasprimento delle sanzioni consentirà un ritorno della pace, in un paese in cui ormai nessuno ha più fiducia nel
proprio futuro», ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un collegamento con il parlamento giapponese a cui ha chiesto di introdurre un embargo commerciale con la Russia.


11.11 – A Chernihiv è stato bombardato un ponte necessario per il trasporto degli aiuti umanitari e delle evacuazioni. Lo ha scritto su Telegram, Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell’Interno ucraino.


10.58 –  Gli aiuti dell’Europa alle aziende in difficoltà

La Commissione europea ha permesso agli stati membri di utilizzare la flessibilità prevista dai trattati per gli aiuti di stato all’economica. L’obiettivo è quello di sostenere le aziende europee colpite dal caro energia per via della guerra in Ucraina. «Dobbiamo mitigare l’impatto economico di questa guerra e sostenere aziende e settori gravemente colpiti. E dobbiamo agire in modo coordinato. La Commissione consentirà agli stati membri di utilizzare la flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per far fronte a questa situazione senza precedenti, proteggendo nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico», ha detto la vicepresidente Ue, Margrethe Vestager.


10.36 – Dopo l’intervento di ieri al parlamento italiano del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è atteso un suo discorso anche in quello francese nella giornata di oggi.


10.17 – La Polonia accusa di spionaggio 45 cittadini russi che sono nel paese con la copertura diplomatica. A dirlo è il portavoce del controspionaggio polacco Stanislaw Zaryn.


10.01 – Un accordo per il cessate il fuoco è stato raggiunto nella regione di Luhansk nel DOnbass per far evacuare la popolazione civile. In totale, oggi sono attesi 9 corridoi umanitari come riporta il Kiev independent:

09.33 – «Davanti agli orrori della guerra L'Italia lavora con determinazione per la cessazione delle ostilità. La nostra volontà di pace si scontra con il presidente russo Putin che non mostra interesse a realizzare una tregua. Il suo disegno è guadagnare terreno» ha detto il premier Draghi nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.


09.28 – Secondo la procura generale dell’Ucraina «le scuole bombardate sono più di 220 scuole, 155 gli asili nido. La situazione peggiore è nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Mykolaiv, Sumy, Kyiv, Kherson, Chernihiv e a Kiev. Colpiti dalle bombe russe anche scuole di medicina, arti, impianti sportivi, biblioteche».


09.15 – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha parlato nuovamente alla nazione e ha spiegato che i negoziati con la delegazione russa sono «molto difficili».

«Continuiamo a lavorare a diversi livelli per spingere la Russia verso la pace. Fino alla fine di questa guerra brutale», ha detto Zelensky. «I rappresentanti ucraini stanno lavorando ai negoziati, che si svolgono quasi ogni giorno. È molto difficile. A volte imbarazzante. Ma passo dopo passo, stiamo andando avanti», ha aggiunto.

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