Gli ayatollah hanno presentato agli Usa un nuovo piano, nel quale si dicono pronti ad accettare il congelamento del programma atomico e la riapertura di Hormuz sotto supervisione pakistana. Il presidente americano riunisce i consiglieri nel golf club, dove si fa esporre gli obiettivi da colpire: «Nessuna concessione, dell’Iran non rimarrà più nulla». Intanto la popolarità del tycoon crolla ancora
Intorno ai tavoli di Washington e Teheran si confrontano, in queste ore, due scenari opposti che, al momento, stanno procedendo in parallelo. Da un lato c’è una proposta iraniana di tregua di lungo periodo. Dall’altro c’è una lista statunitense di obiettivi militari, già pronta e aggiornata, piena di obiettivi sciiti da colpire. Secondo fonti dell’amministrazione americana, «il Pentagono ha preparato una serie di piani contro obiettivi militari nel caso in cui Trump decida infine di procedere co

