Dopo una partenza in profondo rosso, giravolta in positivo delle piazze dopo l’annuncio del presidente Usa circa la prospettiva di uno stretto nuovamente navigabile. Milano tra le migliori. L’Aie: l’impatto della guerra è equivalente alle due grandi crisi petrolifere degli anni ’70 e a quella del gas del 2022 «messe insieme»
Un nuovo lunedì nero per le borse mondiali, ma solo fino a metà giornata. Poi le cose sono cambiate, i listini europei hanno invertito marcia, il petrolio è sceso fino a quasi 90 dollari al barile. Ora la speranza è che la guerra finisca presto, lo Stretto di Hormuz venga riaperto, greggio e gas ricomincino a circolare come fino a prima di un mese fa. Questo, almeno, è quello a cui hanno creduto gli investitori. Per spiegare la giornata finanziaria passata sulle montagne russe bisogna cominciare


