il caso

La maledizione dello Stretto di Hormuz: ventimila marittimi bloccati

Sono numerosissime le navi ferme a causa della crisi di Hormuz. Per tantissimi lavoratori vuol dire essere costretti di rimanere a bordo in un’area ufficialmente in guerra. In teoria, potrebbero essere rimpatriati, ma farlo non è così semplice

Il traffico marittimo mondiale è sotto shock a causa della chiusura dello stretto di Hormuz, ma i primi a pagarne le conseguenze sono i lavoratori. Secondo i dati dell’Organizzazione marittima internazionale (Omi), circa 20mila marittimi sono bloccati nell’area del Golfo Persico dall’inizio della guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la loro situazione difficilmente si sbloccherà nel breve periodo. Per i lavoratori, ciò significa in molti casi non poter lasciare le navi su cui

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