L’arrivo della bara nella grande moschea di Teheran, tra i cento leader stranieri arrivati c’è anche il russo Medvedev. Per la prima volta si fa vedere il nuovo numero uno dei Pasdaran. Il generale Hatami: «La Guida suprema e gli altri capi uccisi in guerra avranno giustizia». Il paese è blindato, schierati 65mila agenti
Addio Khamenei, Teheran ti piange. Piange, si inginocchia e china il capo l’Iran intero, riunito per le sue strade e moschee, mentre veniva esposta la bara del leader avvolta in un drappo rosso sangue. Per salutare la salma dell’ayatollah ucciso dalla polvere esplosiva yankee nel primo giorno dei bombardamenti, centinaia di delegati internazionali sono giunti nella Grand Mosalla dall’Afghanistan fino alle Filippine, dalla Georgia al Tagikistan, dal Pakistan all’Arabia saudita fino all’Oman; cert

