Alle porte di negozi e ristoranti sono appesi cartelli che intimano agli agenti Ice di non entrare. In un diner messicano incontriamo Sarah, 32 anni, osservatrice legale. Ha la voce ferma di chi sa da che parte stare: «Se il governo inizia a deportare i tuoi vicini di casa solo perché non sono bianchi, tu cosa fai?»
Alle sei del mattino, Chicago sembra paralizzata dal ghiaccio. Dan spinge forte sui pedali, indossa un passamontagna e due paia di guanti. Ha un’ora di tempo per raggiungere tre venditori ambulanti a Humboldt Park e comprare tutti i burritos e tamales del loro stand, così possono tornare a casa ed evitare le retate dell’Ice, gli agenti federali anti-immigrazione. Poi senza nemmeno scendere dalla bici, distribuisce il cibo a persone in difficoltà o nei punti di raccolta preposti, come i “love fri


