In Estremo Oriente cresce lo sconcerto dinnanzi alle richieste del presidente. A giorni la visita alla Casa Bianca della premier nipponica Sanae Takaichi, in difficoltà su Hormuz
Nei paesi di cultura confuciana Donald Trump è temuto per la sua “imprevedibilità”. Ora però, dopo la chiamata alle armi del presidente Usa a Cina, Giappone e Corea del Sud - in una velleitaria coalizione internazionale per riaprire lo Stretto di Hormuz – in Asia orientale cresce il numero di quanti lo considerano più che altro disperato, senza strategia, tanto da chiedere l’impossibile a Pechino, Tokyo e Seul. Al Financial Times Trump ha dichiarato che se la Cina, «che importa il 90 per cento d


