Il presidente americano si prepara per il suo special address di mercoledì 21 gennaio. L’obiettivo è chiaramente quello di seppellire il vecchio ordine mondiale che il Forum economico ha costruito nel corso degli anni. E l’agenda dei lavori verrà scompaginata dagli incontri bilaterali e dalle riunioni ristrette, da Gaza all’Ucraina, dal Medio Oriente alla Groenlandia
Ma che ci va a fare (se poi ci andrà) il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella roccaforte dei super ricchi di Davos, l’odiato mondo multilaterale che crede nel dialogo nelle sedi internazionali e nella globalizzazione dei commerci senza dazi? Ci va per picconare “alla Cossiga” le fondamenta e rovesciare lo schema di quella istituzione fondata da Klaus Schwab, ma che ora ha dovuto passare la mano, e dire che oggi tutto ruota intorno all’America sovranista e al suo presidente turbo-pop


