Per la prima volta un volo di linea con un mezzo prodotto in Cina supererà i confini nazionali. Il viaggio con destinazione Hong Kong è previsto martedì, 12 dicembre, poi la settimana successiva ci sarà un sorvolo sul Victoria Harbour, in una sorta di esibizione dell’aereo, per la prima volta al di fuori della terraferma cinese. Il primo viaggio commerciale, con dei passeggeri a bordo, risale al maggio scorso: nell’insieme, stiamo parlando di un tentativo della Repubblica popolare cinese di emanciparsi rispetto agli Stati Uniti.

La questione non è quindi solamente economica e non riguarda solo il trasporto aereo interno, per un paese tanto grande. È soprattutto una questione di rilevanza strategica e militare, oltre che di propaganda. L’aereo, di proprietà della compagnia China Eastern e prodotto dalla Comac (la Commercial aircraft corporation, di proprietà statale), è il C919: le immagini del primo volo – da Shanghai a Pechino – erano state mostrate con orgoglio dalla tv di stato.

La dipendenza reciproca

L’aereo rimarrà esposto all’aeroporto internazionale di Hong Kong, come un trofeo per cittadini, tecnici e giornalisti. In termini di posti passeggeri, l’aereo ha capacità simili ai modelli di Boeing e Airbus (paragonabile rispettivamente al 737 e all’A320). È il risultato di più di dieci anni di lavoro, almeno da quando la Comac è stata fondata nel 2008.

In realtà la stessa Comac deve fare ancora affidamento su fornitori statunitensi ed europei per molti componenti necessari per la realizzazione dell’aereo. Secondo gli esperti, passeranno molti anni prima che possa competere davvero con i concorrenti occidentali. Allo stesso tempo, come ha scritto il New York Times, il mercato cinese è ancora cruciale per la Boeing, in una sorta di rapporto di dipendenza reciproca.

EPA

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