Il tycoon ha annunciato una proroga di tre settimane del cessate il fuoco con Israele. Ma le armi non tacciono: attacchi israeliani nel sud del paese, razzi di Hezbollah verso lo Stato ebraico. Parla il paramedico Mouhamad Slayman: «Il nostro lavoro non cambia. Mio figlio di 16 anni ucciso da un drone»
«Non crediamo nel cessate il fuoco e ci aspettiamo di tutto. Giovedì pomeriggio, in piena tregua, è stata colpita un’auto e ci sono stati tre martiri, in una delle strade centrali di Nabatieh a dieci minuti dall’ospedale». Mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una proroga di tre settimane della fragile tregua in Libano (che sarebbe dovuta scadere domenica), i paramedici della “Esaaf Nabatieh” continuano a essere testimoni, loro malgrado, delle violazioni dell’esercito

