Vance, Kushner e Witkoff nella capitale pakistana, in arrivo anche la delegazione di Teheran. Il tycoon: «L’accordo ci sarà, non estendo la tregua». Segnali contraddittori dagli ayatollah: «Non ci sottometteremo, siamo realisti». Le forze americane aprono il fuoco su un mercantile iraniano nel Golfo
Ci vediamo a Islamabad. Tra insulti incrociati e promesse disattese, spari e sequestri di vascelli nello Stretto della discordia, oltre a reciproche accuse di inaffidabilità, iraniani e statunitensi si sono dati appuntamenti per un secondo round di negoziati in Pakistan. Le tre teste d'ariete di Washington – il vicepresidente JD Vance, l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero presidenziale nonché consigliere Jared Kushner – sono in volo verso Islamabad: «Dovremmo avere dei colloqui. Quindi p

