la guerra tra narrative e propaganda

La minaccia nucleare? Non c’era. Così Netanyahu ha “usato” Trump

L’Iran non era vicino ad avere armi atomiche, ma ogni anno ricostruisce impianti, forma nuovi ingegneri, accumula materiale. Per Israele, meglio colpire adesso, con gli Stati Uniti dalla propria parte e con il duo guerrafondaio Trump-Hegseth al comando

Le bombe erano ancora calde sui siti di Natanz e Fordow quando i dati tecnici e i rapporti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica hanno cominciato a raccontare una storia diversa da quella propagandata da Washington e Tel Aviv. In ogni guerra, la narrativa di stato regge giusto il tempo necessario a seppellire i morti, che superano già i 1.200 nell’area del conflitto, compresi centinaia di bambini. Stavolta ha retto ancora meno. La giustificazione ufficiale dei raid del 28 febbraio è

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