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L’opposizione iraniana divisa in fazioni: «Pahlavi? È alleato con la destra globale»

Falcidiati dal regime i possibili leader locali, il movimento è diviso numerose fazioni legate a figure diasporiche. Lo scrittore Arash Azizi: «Il nipote dello Shah dice di voler governare un paese di 90 milioni di persone, ma in realtà è il capo di un campo politico. Se vuole avere successo, deve costruire una coalizione più ampia»

La scorsa settimana l’erede al trono iraniano Reza Ciro Pahlavi ha rimosso dalla bio del suo profilo su X lo slogan “Donna, Vita e Libertà”, assurto a simbolo delle proteste anti-regime nel 2022 ma considerato troppo legato agli ambienti curdi e della sinistra. Già all’epoca i suoi sostenitori preferivano l’alternativa che fa rima in persiano: “Uomo, patria, prosperità”. Sarebbe un dettaglio irrilevante se non rivelasse la profonda spaccatura che attraversa il movimento di opposizione al regime

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