Teheran si dice pronta a cedere sul nucleare, ma Washington vuole parlare anche di missili e di terrorismo. E intanto c’è incertezza persino sulla sede dei colloqui
L'unico elemento certo dei prossimi negoziati tra Iran e Stati Uniti è la completa l'incertezza: domina ogni aspetto dei colloqui che in teoria si dovrebbero tenere venerdì, il giorno in cui l'uomo che Trump ha scelto per risolvere le missioni impossibili in giro per il mondo, l'inviato speciale Steve Witkoff – che ieri era ad Abu Dhabi per negoziati trilaterali tra russi, ucraini e statunitensi – ha un appuntamento con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Ma il luogo dell'incontro


