Negli attacchi delle ultime ore sono state uccise almeno 29 persone. E Beirut teme una nuova offensiva in grande stile
Beirut – «Nei prossimi giorni non succederà nulla di buono nel Sud del Libano e a Beirut. Nessuno può fermare gli israeliani, nemmeno gli americani». Hisham, sulla quarantina, commenta così i bombardamenti che martedì 9 giugno nelle prime ore del mattino hanno scosso la città di Tiro, una delle più popolose del paese, uccidendo 8 persone e ferendone oltre 30 secondo i dati provvisori del ministero della Salute libanese. Uno degli attacchi avrebbe colpito a meno di 200 metri dall’ingresso di uno

