È la resa dei conti: Netanyahu ha ora a portata di mano la vittoria strategica perseguita dal 7 ottobre. La strategia prevede che i danni inflitti al regime siano così violenti da indurre il popolo a insorgere
Israele e Stati Uniti attaccano l’Iran. E questa volta non si tratta di un’operazione limitata come la “guerra dei dodici giorni”: la posta in gioco è la caduta del regime. Obiettivo da perseguire mediante massicce azioni militari e operazioni d’intelligence mirate alla distruzione delle capacità offensive e difensive della Repubblica Islamica, alla decapitazione della sua leadership politica e religiosa, alla messa in campo di un’alternativa politica, esogena o endogena che sia. Insomma, la res


