Erano cittadini comuni prima del 7 ottobre, ma dopo la liberazione questi ex prigionieri di Hamas si sono trasformati in personaggi famosi, con seguiti da influencer e relazioni gestite da agenti. Per alcuni è voluto, per altri no
«Non mi interessa essere famoso, al contrario, aspetto con ansia il momento in cui sarò di nuovo anonimo in Israele», racconta Eli Sharabi, 53 anni, rilasciato meno di un anno fa dalla prigionia di Gaza. Lo scorso ottobre, presso il kibbutz di Beeri, Sharabi ha preso parte al funerale di suo fratello Yossi, uno dei cadaveri restituito da Hamas nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti. Ma la sua notorietà era già tale che i media locali si sono concentrati su un dett


