intervista alla scrittrice

Karina Sainz Borgo: «Il mio Venezuela tra petrolio e prigionieri. Il cinismo dei potenti vince sui principi»

L’intellettuale ricorda che «solo una dozzina di detenuti è stata liberata: non c’è una vera rottura rispetto al regime di Maduro». Le affermazioni di Trump sull’oro nero «sono brutali e rivelatrici: gli interessi strategici hanno soppiantato» i valori democratici

«Il Venezuela – dice la giornalista e scrittrice venezuelana Karina Sainz Borgo – può progredire solo attraverso una vera transizione democratica: una transizione che includa giustizia, il rilascio dei prigionieri politici, la ricostruzione istituzionale e il rispetto della volontà dei suoi cittadini. Qualsiasi altra cosa non farebbe che prolungare l’oscurità». Trasferitasi anni fa a Madrid, Sainz Borgo scrive su testate di spicco quali El Nacional ed El Mundo; in Italia sono stati pubblicati i

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