incontro tra il presidente kazako Tokayev e il leader russo

Il divide et impera non vale più. Ora Mosca perde i suoi vicini

In Centro Asia, Kazakhstan e Uzbekistan si organizzano. Nel Caucaso del sud – Armenia, Georgia e Azerbaigian – trovano progressivamente forme di accordo per fungere da terminale del corridoio est-ovest. La Russia sta perdendo terreno con il suo vicinato

È un Vladimir Putin che guarda a terra, quello che nell’incontro di Omsk (fine luglio) ascolta parlare la controparte. Seduto accanto a lui c’è Tokayev, presidente del Kazakhstan, che in un perfetto russo gli chiede di congelare la linea del fronte ucraino e di tornare a negoziare sulla base di quanto già fatto a Istanbul, visto che la natura del conflitto «non è chiara a molti, inclusi noi. […] È una vergogna, sta morendo gente giovane». C’è tanto di detto e tanto di non detto nella (sicurament