addio diritti civili e conti bancari congelati

La vendetta del Cremlino sui dissidenti russi all’estero

Conti bancari congelati, niente diritti civili, persino divieto di matrimonio: la Duma ha approvato un pacchetto di leggi che penalizza gravemente gli emigrati critici del regime. In particolare, nel mirino ci sono oppositori politici, i giornalisti in esilio e gli attivisti per i diritti umani

Il braccio della repressione supera i confini della Russia. E va a colpire gli emigrati politici che hanno lasciato il paese. Il 22 luglio la Duma di Stato, la camera bassa del parlamento russo, ha approvato in seconda e terza lettura un pacchetto di leggi che penalizza gravemente gli emigrati russi critici del regime. Una sorta di “regalo d’addio” della Duma uscente, giunta al termine del suo mandato, nei confronti di chi ha lasciato la patria per motivi politici. I cosiddetti relokant – neolog