Ci vorranno almeno 40-50 giorni prima che i dragamine finiscano il lavoro. Oltre all’imbuto delle navi ferme da mesi, c’è pure il braccio di ferro sulle tariffe
Le Borse esultano, gli armatori rimangono cauti. L’annuncio della riapertura dello stretto di Hormuz è stato accolto con favore da parte di leader e governi, tuttavia per valutarne l’impatto occorrerà del tempo. E non poco. «È troppo presto e al momento non sono previsti cambiamenti per le attività del gruppo in Medio Oriente», ha fatto sapere il colosso danese Maersk, uno dei più noti al mondo. Questo perché sono tante le incognite sul tavolo che vanno oltre la tenuta dell’accordo di pace e gli

