Fondata nel 2013 dal consulente finanziario Mike Sabel e dall'avvocato Robert Pender, la compagnia ha donato un milione di dollari all’insediamento del tycoon. La guerra in Iran ha messo le ali alle azioni del gruppo, cresciute di quasi il 50 per cento. E uno studio parla di «gestione opaca degli obblighi contrattuali»
Meno gasdotti, più Gnl. È stata questa la strategia energetica principale adottata dall’Italia, così come da buona parte dei paesi dell’Unione europea, dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022: diminuire la dipendenza dai tubi russi e affidarsi alle consegne via nave di gas estratto in altre nazioni, Stati Uniti in testa. Sembrava una scelta saggia, perché il Gnl dà la possibilità di cambiare più facilmente fornitore diversificando così i rischi. Il blocco dello Stretto di Hormuz, da cui tra


