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Libano, a migliaia in marcia verso il sud: «Ritornare a casa vuol dire resistere»

Nel primo giorno di cessate il fuoco, gli sfollati stanno cercando di raggiungere le loro case nella Valle della Bekaa, nel Sud del Libano. Ancora raid Ghazieh: 8 morti e 33 feriti. «Abbiamo paura che i combattimenti possano riprendere in qualsiasi momento». Impossibile raggiungere i villaggi di confine, distrutti e occupati dalle forze israeliane

Una lunga colonna di auto scorre lenta sulla strada che da Beirut si dirige verso sud. Dal finestrino, una donna si sporge sventolando la bandiera libanese. C’è chi canta ai lati della strada e chi intona canzoni di vittoria, mentre le macchine avanzano cariche di tende, materassi e coperte. Sono migliaia le famiglie libanesi che, nel primo giorno di cessate il fuoco tra Libano e Israele, nonostante la distruzione e i rischi, hanno iniziato a fare ritorno verso le loro case nella valle della Bek

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