A WASHINGTON INIZIANO I NEGOZIATI DIRETTI CON ISRAELE

«Qui in Libano nessuno è al sicuro dalle bombe». Rubio spera nella tregua

Secondo il ministero della Salute dalla ripresa del conflitto si sono contate oltre 2mila vittime
Secondo il ministero della Salute dalla ripresa del conflitto si sono contate oltre 2mila vittime
Secondo il ministero della Salute dalla ripresa del conflitto si sono contate oltre 2mila vittime

Mentre continuano i raid sul paese, a Washington sono iniziati i negoziati diretti con Israele. Ma Hezbollah non ci sta: «Non riconosceremo nessun accordo». Il racconto dei feriti al Makassed Hospital di Beirut: «Abbiamo visto anziani senza braccia, ovunque c’era sangue»

Narjes ha tre anni. E da tre anni vive in guerra. Siede sul lettino del Makassed Hospital, nel centro di Beirut, mentre la madre, Khultum, la osserva a distanza. Nella stanza, il fratello Hassan, cinque anni, gioca in silenzio. Narjes è stata costretta a fuggire con la famiglia nei primi giorni di guerra da Aytaroun, un villaggio a maggioranza sciita a pochi passi dal confine con Israele. A Beirut la famiglia ha trovato rifugio in una scuola, adattata a centro per sfollati. Mercoledì 8 aprile Na

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